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Benvenuto del presidente

RELAZIONE PRESIDENZIALE ASSEMBLEA DEL 29.08.2012

Signori delegati,

questa sera, prima di entrare nel merito delle prossime trattande all’ordine del giorno che prevedono la discussione sul consuntivo 2011 e le nomine statutarie per il prossimo quadriennio, ritengo opportuno volgere un momento lo sguardo all’indietro ed analizzare la pur breve storia del nostro Consorzio.

Sulla necessità di assicurare una gestione ottimale dei manufatti di premunizione idrica e forestale mi pare evidente non ci sia molto da discutere: queste opere eseguite nel tempo da Stato, Comuni, Consorzi e da altri enti, con degli investimenti molto onerosi, svolgono la loro funzione in modo discreto e talvolta sconosciuto ai più, salvaguardando però le vite umane, gli insediamenti e le vie di comunicazione.

Come non ricordare ancora una volta i drammi umani e le conseguenze materiali dell’alluvione dell’estate del 1978 che colpì il Locarnese, le sue valli, la sua economia e soprattutto i suoi abitanti.

In una sola notte la vita di singole persone, famiglie, aziende, Comuni e altri enti cambiò in modo radicale …

Anche a seguito di questo tragico evento, si decise di migliorare l’organizzazione dei lavori di manutenzione dei manufatti di premunizione idrica e forestale, per il tramite di una gestione sovra comunale e nel contempo maggiormente razionale, con l’obiettivo di assicurare nel modo migliore la continuità della loro funzione protettiva.

Ne è conseguito l’istituzione del Consorzio per la manutenzione delle opere di arginatura e premunizione forestale Rovana - Maggia – Melezza da parte del Consiglio di Stato, con uno specifico decreto nel mese di giugno del 2007, al termine di un lungo e tortuoso iter procedurale iniziato già negli anni novanta.

Voglio riprendere i compiti del Consorzio che consistono nella sorveglianza e manutenzione delle opere di sistemazione idrica, esistenti e future, situate nei limiti del comprensorio consortile che si estende su una superficie di circa 290 kmq (da Campo Vallemaggia a Cevio scendendo poi fino a Locarno + la zona della Melezza compresa la parte bassa dell’Isorno: da Intragna fino alla confluenza con il fiume Maggia).

Sulla questione legata ai lavori di manutenzione è importante rammentare ancora una volta, affinché il concetto possa essere assimilato da tutti gli attori interessati, che il Consorzio è responsabile della manutenzione a garanzia del buon funzionamento dal punto di vista della sicurezza idraulica, delle diverse strutture esistenti e ritirate. Per contro le aste fluviali a monte ed a valle dei manufatti non rientrano nelle mansioni affidate al nostro ente: la loro sorveglianza e manutenzione resta di competenza dei Comuni ed è fondamentale al fine di assicurare l’efficacia delle opere di premunizione.

Non rientrano nelle competenze del Consorzio pure l’esecuzione di nuove opere o eventuali migliorie a quelle esistenti.

Nel comprensorio citato in precedenza sono presenti quasi 300 manufatti tra arginature, briglie, pennelli, cunicoli, gallerie, terrazzamenti, camere di deposito, canali di gronda e altro.

Solo nella zona dell’alta Rovana negli scorsi anni lo Stato ha investito più di 60 milioni di franchi per degli interventi che hanno comportato un incontestabile miglioramento della stabilità dei movimenti franosi conosciuti da secoli, a beneficio del territorio locale ma anche e soprattutto di tutto quanto si trova a valle fino alla foce della Maggia.

Come avrete potuto facilmente intuire il Rovana Maggia Melezza è il Consorzio di manutenzione sicuramente più vasto e verosimilmente più impegnativo a livello cantonale, nell’ambito dei consorzi di questo genere.

Tornando alla nostra storia recente, l’assemblea costitutiva del nuovo Consorzio, con la nomina della prima delegazione e del primo presidente nella mia persona, è stata effettuata ad inizio 2008 presso la sala del Consiglio comunale di Locarno.

Da quel momento ci siamo premurati di espletare quanto necessario al fine di rendere operativo il nuovo ente, in particolare con:

-      l’implementazione di una struttura organizzativa e funzionale per il Consorzio,

-      la verifica e presa in consegna degli oggetti di premunizione presenti sul territorio,

-      la definizione delle modalità di sorveglianza,

-      l’organizzazione degli interventi di manutenzione,

-      la direzione lavori su questi interventi,

-      la gestione finanziaria del Consorzio

-      e numerosi altre mansioni.

 

Oggi, a più di 4 anni di distanza, possiamo dire di avere raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati.

Siamo soddisfatti in quanto il Consorzio Rovana Maggia Melezza è in grado di dare seguito ai compiti che gli erano stati affidati dal Consiglio di Stato al momento della sua istituzione e assicura la manutenzione degli oggetti di sua competenza.

Siamo pure soddisfatti in relazione agli aspetti finanziari e relativi oneri a carico dei Consorziati: dal 2008 ad oggi abbiamo sempre chiuso i consuntivi al di sotto di quanto preventivato.

Nel contempo siamo però pure consapevoli che nel prossimo periodo, la nuova delegazione che dovrete nominare più avanti nel corso della serata, sarà chiamata ad affrontare nuove sfide altrettanto importanti ed impegnative, come quelle del quadriennio appena ultimato. Si tratterà in particolare di:

-      ottimizzare il processo di sorveglianza delle opere anche con la sensibilizzazione ed il maggior coinvolgimento degli enti locali,

-      apportare eventuali correttivi e migliorie alle operazioni di manutenzione,

-      affinare le modalità di gestione e direzione dei lavori per questi interventi,

-      consolidare (e mettere in pratica se si dovesse purtroppo rendere necessario) una procedura d’intervento in caso di crisi,

-      portare a termine le operazioni di ritiro degli ultimi manufatti,

-      assemblare e valorizzare le tante informazioni raccolte nell’ambito del ritiro e manutenzione degli oggetti,

-      così come numerose altre incombenze …

 

Inoltre, in questi ultimi anni, nella nostra regione non si sono fortunatamente verificati eventi meteorologici particolarmente violenti.

L’auspicio è naturalmente che anche nei prossimi anni questa tendenza possa essere confermata.

Se malauguratamente così non fosse, bisognerà continuare ad operare al fine di predisporre e garantire una gestione globale ed ottimale dei manufatti di premunizione idrica e forestale, che possa permettere all’economia e alla popolazione della nostra regione, di minimizzare il rischio verso ripercussioni negative che potrebbero essere generate da eventi meteo straordinari.

Non posso infine fare a meno di concludere questo breve esposto ringraziando:

-      il vicepresidente del Consorzio Andrea Baumer,

-      il rappresentante dello Stato Francesco De Matteis,

-   gli altri colleghi di delegazione Renato Altrocchi, Piergiorgio Campagnoli, Pierre Delley, Diego Erba, Quirico Leoni, Mario Pellanda (membri) + Enrico Bürgi e Piergiorgio Pellanda (supplenti),

-      il segretario Gabriele Bianchi

per l’ottima collaborazione e l’importante sostegno che mi hanno assicurato nel corso del quadriennio che si conclude stasera.

Da parte mia, dopo attenta riflessione, ho deciso di mettermi a disposizione quale presidente per un ulteriore mandato, ovviamente nella misura in cui riterrete opportuno agire in tal senso.

Grazie anche a voi delegati per l’attenzione e buon lavoro.

Resto a disposizione per eventuali domande.

Con stima.

Simone Stoira - presidente “uscente” CRMM